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Da cellule vegetative a spore dormienti: un ciclo silenzioso che mantiene vivo l’oceano

Le diatomee del genere Chaetoceros non si arrendono facilmente!

Quando l’ambiente diventa troppo ostile — poca luce, carenza di nutrienti o altri stress — molte specie interrompono la divisione cellulare ed entrano in uno stadio di quiescenza, detto resting stage. Le resting spores si distinguono dalle cellule vegetative per diversi aspetti: modificano la morfologia, ispessiscono la parete di silice, rallentano il metabolismo e accumulano lipidi di riserva.

Queste strategie permettono loro di sopravvivere a lungo, anche per anni, nei sedimenti marini. Quando le condizioni tornano favorevoli, si “risvegliano” e danno origine a nuove fioriture.

Nell’ambito del progetto CRIMAC della Stazione Zoologica Anton Dohrn vengono studiate diverse specie di diatomee del genere Chaetoceros, impiegate in esperimenti volti ad approfondirne il potenziale fisiologico, ecologico e biotecnologico.

Queste attività contribuiscono alla conoscenza della diversità delle diatomee calabresi capaci di formare stadi di resistenza: un tassello fondamentale per esplorare e valorizzare la straordinaria biodiversità marina.