
Uno studio appena pubblicato su Ecological Indicators dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn rivela il ruolo cruciale dei fondali sabbiosi nella diversità funzionale dei pesci costieri del Mediterraneo. Link all’articolo scientifico in commento.
Campionando 62 siti e analizzando i dati di oltre 70 specie lungo le coste della Calabria, il team di ricerca ha valutato la diversità funzionale — ovvero la varietà di ruoli ecologici svolti dalle specie — nei tre habitat più diffusi: fondali sabbiosi, rocciosi e praterie di Posidonia oceanica.
I risultati mostrano che ogni habitat ospita comunità ittiche con tratti ecologici distinti, associati a variabili ambientali come temperatura del fondale, profondità e intensità di pressione umana.
In particolare, i fondali sabbiosi, pur ospitando una minore ricchezza funzionale, risultano fondamentali per mantenere l’eterogeneità funzionale complessiva (β-diversità), contribuendo in modo particolarmente elevato alla varietà di strategie ecologiche presenti su scala regionale.
Questi risultati evidenziano come anche gli habitat apparentemente più “poveri” rivestano un ruolo chiave per la resilienza degli ecosistemi costieri e suggeriscono l’urgenza di includere i fondali sabbiosi nelle strategie di gestione e pianificazione delle Aree Marine Protette.
Foto di Domenico Roscigno