
Valeria Palummo, prima dottoranda della sede Calabria e ora assegnista CRIMAC, ha arricchito le nostre conoscenze riguardo i fondali mobili profondi studiando il ruolo ecologico di alcuni importanti organismi presenti in questi ambienti.
I risultati della ricerca, frutto della collaborazione multidisciplinare tra il personale scientifico delle sedi SZN Calabria, Sicilia e Roma e i ricercatori dell’Università di Messina, sono stati pubblicati su Scientific Report con il titolo “Ecological role of benthic Vulnerable Marine Ecosystems (VMEs) indicator taxa on soft bottoms”.
Grazie ad una campagna nel Canale di Sicilia, coordinata dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, sono state acquisite immagini ROV e informazioni batimetriche ad alta risoluzione che hanno permesso di tracciare la morfologia del fondale, di individuare le alterazioni dovute alle attività umane e di valutare la presenza di organismi indicatori. Infatti, la presenza di pesci, crostacei, gorgonie, pennatulacei e crinoidi e le loro relazioni ecologiche sono in grado di fornirci informazioni preziose sullo stato di salute di questi ecosistemi marini vulnerabili e su come essi stiano rispondendo alle variabili ambientali e alle pressioni antropiche.
Inoltre, i dati raccolti hanno evidenziato il ruolo chiave di questi organismi nella formazione di habitat complessi, che incrementano l’eterogeneità dei fondali mobili, fornendo così rifugio e risorse essenziali per la sopravvivenza di numerose altre specie.
Tra i protagonisti di questo studio, Isidella elongata, detto corallo bambù, un’importante specie indicatrice di Ecosistemi Marini Vulnerabili (VME) tipica dei fondali mobili profondi del Mar Mediterraneo, oggi fortemente minacciata dalla pesca a strascico.
La ricerca ha permesso di approfondire il nostro sapere sugli ambienti profondi e ha fornito dati di grande importanza per una corretta gestione spaziale del mare, indispensabile per individuare aree da destinare agli impianti eolici offshore e per raggiungere al più presto la sostenibilità ambientale.
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