
Un libro che racconta una rivoluzione concreta per la tutela del nostro patrimonio marino: “Il mare d’inverno. Dialogo tra un magistrato e un biologo marino sui crimini ambientali” (Rubbettino Editore), scritto a quattro mani da Camillo Falvo e Silvio Greco.
Questo volume non è solo un saggio, ma la cronaca appassionante di un’alleanza inedita e vincente. Al centro del racconto c’è il “modello Vibo”, un’importante esperienza investigativa e scientifica avviata in Calabria che ha dimostrato come la sinergia tra magistratura, forze dell’ordine e ricerca scientifica possa contrastare con efficacia la devastazione ambientale.
I Protagonisti
• Camillo Falvo: Procuratore della Repubblica (già a Vibo Valentia fino all’aprile 2026 e oggi a Potenza), da sempre in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata e con un profondo, riconosciuto impegno nel contrasto ai reati ambientali.
• Silvestro “Silvio” Greco: Una figura di assoluto rilievo scientifico e istituzionale nel panorama italiano e internazionale. Ordinario di Ecologia a Pollenzo e docente di Ecologia Marina alla Pontificia Università Antonianum, vanta oltre duecento pubblicazioni scientifiche e numerose campagne scientifiche nei mari del mondo.
Silvio Greco e la Stazione Zoologica Anton Dohrn
Il legame di Silvio Greco con la tutela del mare passa indissolubilmente attraverso la Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN). Attualmente Vice Presidente dell’Ente e già consigliere del Consiglio di Amministrazione (CDA), Silvio Greco ha ricoperto un ruolo cruciale per il territorio calabrese: ha infatti guidato come Direttore, fin dalla sua nascita, la sede CRIMAC-Centro Ricerche ed Infrastrutture Marine Avanzate in Calabria della SZN, presso Amendolara (CS).
Proprio questa sede scientifica, sotto la sua direzione, è stata il motore tecnologico e analitico che ha fornito alla magistratura gli strumenti necessari per dare un nome ai responsabili degli ecoreati.
“Mi serve la scienza per fare giustizia.”
Una frase potente che racchiude il senso del libro: il mare non è un’entità isolata, è lo specchio delle nostre azioni a terra. Difenderlo non è solo un dovere morale e costituzionale, ma una necessità assoluta per garantire salute, economia e futuro.
“Il mare d’inverno” è un dialogo godibile, urgente e necessario. Una lettura consigliata a chiunque voglia capire come la conoscenza scientifica possa trasformarsi in uno scudo concreto per i beni comuni.